La Turchia abolisce la franchigia di 30 € sugli acquisti online
Dal 6 febbraio 2026 in Turchia ogni pacco postale o espresso acquistato all'estero è tassato, qualunque sia il suo valore.
Una decisione presidenziale pubblicata nella Gazzetta ufficiale turca il 7 gennaio 2026 ha eliminato l'esenzione di 30 € per le merci comprate all'estero e spedite per posta o corriere espresso. La modifica è in vigore dal 6 febbraio 2026, 30 giorni dopo la pubblicazione.
Come sono tassati ora i pacchi
- Non esiste più una soglia sotto la quale il pacco entra senza imposte.
- I pacchi per uso personale fino a 1.500 € e 30 kg pagano un'imposta forfettaria sul valore CIF (merce più spedizione): 30% se spediti dall'UE, 60% da qualsiasi altro paese.
- Le merci della lista dell'imposta speciale sui consumi (lista ÖTV IV), come cosmetici ed elettronica, pagano un ulteriore 20%.
- Il corriere aggiunge una commissione di sdoganamento, di solito qualche centinaio di lire per pacco.
Chi è interessato
Chi compra su Temu, AliExpress, Shein, Amazon e piattaforme simili paga imposte su ogni ordine. Con la commissione fissa, i piccoli ordini diventano relativamente cari.
Per chi vende dall'Italia
I pacchi spediti dall'UE pagano l'aliquota più bassa del 30%. Chi vende direttamente a consumatori turchi dovrebbe mostrare le imposte previste già al checkout, per evitare pacchi rifiutati.
Esempio: un pacco dall'Italia con abbigliamento da 100 € più 10 € di spedizione paga in Turchia il 30% di 110 €, cioè 33 € di imposte, più la commissione del corriere.